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Tasse nella successione: quali sono e come funzionano

  • Immagine del redattore: Geometra Enrico Mirto
    Geometra Enrico Mirto
  • 19 mag
  • Tempo di lettura: 3 min

Aggiornamento: 27 mag

Tasse nella successione e imposte sull’eredità spiegate in modo semplice

Oggi parliamo di un argomento che spesso genera confusione: le tasse nella successione.

Quando si affronta una successione, infatti, si pensa subito a numeri, leggi complicate e spese enormi.

Partiamo col dire che non esiste una sola tassa uguale per tutti, ma diverse imposte che variano in base a chi eredita e al tipo di beni presenti. Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e servono a orientare. Per situazioni specifiche è sempre opportuno valutare il caso concreto.


Cos’è la tassazione nella successione

Quando una persona muore, il suo patrimonio passa agli eredi.

Questo passaggio comporta il pagamento di alcune imposte allo Stato, che variano in base a:


  • grado di parentela

  • valore dell’eredità

  • presenza di immobili o altri beni


Imposta di successione

L’imposta di successione è la principale tassa legata all’eredità.


La sua applicazione dipende da due fattori:


  • chi eredita

  • quanto vale l’eredità


Franchigia per coniuge e figli

Se gli eredi sono coniuge, figli o parenti in linea retta:


  • franchigia fino a 1.000.000 €

  • oltre questa soglia si paga il 4%


Esempio:


  • eredità 1.200.000 €

  • 200.000 € tassati al 4% = 8.000 €


Fratelli e sorelle

Per fratelli e sorelle:


  • franchigia 100.000 €

  • aliquota 6% sulla parte eccedente


Altri parenti

Per parenti più lontani (zii, cugini, affini) entro certi gradi di parentela


  • aliquota unica 6%

  • senza franchigia


Altri soggetti

Per tutti gli altri soggetti non rientranti nelle categorie precedenti


  • aliquota 8%

  • su tutto il valore ereditato


Caso disabilità grave

Per eredi con disabilità grave certificata:


  • franchigia elevata fino a 1.500.000 €


Le altre imposte nella successione

Oltre all’imposta di successione, esistono altre tasse legate soprattutto agli immobili.


Imposta ipotecaria

  • pari al 2% del valore degli immobili

  • minimo 200 €


Imposta catastale

  • pari all’1% del valore degli immobili

  • minimo 200 €


Tassa servizi ipotecari e catastali

  • 120 € per ogni conservatoria

Se gli immobili ricadono in più conservatorie, la tassa si moltiplica. Nel costo è compresa anche la voltura catastale automatica, quando viene eseguita con la dichiarazione di successione.


Imposta di bollo

  • 85 € per ogni conservatoria


Attestazione di avvenuta presentazione della successione

Serve spesso per sbloccare i conti correnti del defunto


Costi:


  • 32 € imposta di bollo

  • 16 € tributi speciali


Agevolazioni nella successione

Non sempre si paga il massimo delle imposte.

Esistono alcune agevolazioni che possono ridurre o azzerare le tasse.


Agevolazione prima casa

La più comune.

Può ridurre o azzerare l'imposta di successione e le imposte ipotecarie e catastali se si rispettano determinati requisiti.


Altre agevolazioni

Esistono anche altre agevolazioni, tra cui ad esempio:


  • aziende agricole

  • beni culturali

  • casi particolari di continuità gestionale


Conclusione

In sintesi:


  • non esiste un’unica tassa di successione

  • le imposte dipendono da eredi e beni

  • spesso si tratta di più voci di costo sommate insieme

  • in molti casi si applicano anche agevolazioni


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Disclaimer


I contenuti di questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza professionale o legale personalizzata.


Ogni situazione concreta presenta specificità che devono essere valutate caso per caso: per questo è opportuno rivolgersi a un professionista qualificato per un’analisi adeguata alla propria situazione.


Le normative possono variare nel tempo e incidere sulla valutazione dei singoli casi.

 
 
 

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