Cosa succede se non si fa la successione?
- Geometra Enrico Mirto

- 27 mag
- Tempo di lettura: 3 min

Una delle domande più frequenti è questa:
“Cosa succede se non presento la dichiarazione di successione?”
Molte persone pensano che la successione non abbia scadenza oppure che serva solo in caso di vendita di una casa.
In realtà, nella maggior parte dei casi la dichiarazione di successione va presentata entro 12 mesi dalla data del decesso.
Non farlo o presentarla in ritardo può comportare sanzioni, interessi e diversi problemi pratici. Le informazioni contenute in questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e servono a orientare. Per situazioni specifiche è sempre opportuno valutare il caso concreto.
Quando va presentata la dichiarazione di successione
Quando una persona muore e lascia beni, come immobili o conti correnti, gli eredi devono comunicarlo all’Agenzia delle Entrate, salvo alcuni casi particolari previsti dalla legge.
La dichiarazione di successione deve essere presentata entro 12 mesi dalla data del decesso.
Differenza tra successione tardiva e successione omessa
È importante distinguere due situazioni diverse:
dichiarazione tardiva
dichiarazione omessa
Successione tardiva
Si parla di successione tardiva quando la dichiarazione viene presentata dopo i 12 mesi, ma prima dell’accertamento dell’Agenzia delle Entrate.
In questo caso:
la successione viene comunque presentata spontaneamente
le sanzioni risultano generalmente più contenute
Successione omessa
La successione è omessa quando la dichiarazione non viene presentata e interviene l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate.
In questa situazione:
le conseguenze possono essere più pesanti
le sanzioni aumentano sensibilmente
Sanzioni per ritardo o omissione
Le sanzioni cambiano in base ai tempi di presentazione e all’eventuale imposta dovuta.
Presentazione entro 30 giorni dalla scadenza
Se la dichiarazione viene presentata entro 30 giorni dalla scadenza dei 12 mesi:
la sanzione è pari al 45% dell’imposta dovuta
Se non risultano imposte da pagare:
la sanzione è fissa da 150 € a 500 €
Presentazione oltre 30 giorni o omissione
Se la successione viene presentata oltre 30 giorni dalla scadenza oppure non viene presentata:
la sanzione può arrivare al 120% dell’imposta dovuta
Se non ci sono imposte:
la sanzione varia da 250 € a 1.000 €
Sanzioni per mancato pagamento delle imposte
Esistono inoltre sanzioni per il mancato pagamento:
dell’imposta di successione
dell’imposta ipotecaria
dell’imposta catastale
degli altri tributi dovuti
In questi casi:
la sanzione è pari al 25% degli importi non versati
se il pagamento avviene entro 90 giorni, la sanzione può essere ridotta
Ravvedimento operoso
Se non è ancora arrivato l’accertamento dell’Agenzia delle Entrate, è possibile utilizzare il ravvedimento operoso.
Questo consente di:
regolarizzare la successione
pagare sanzioni ridotte
versare imposte e interessi dovuti
In generale, prima si regolarizza la situazione, minori possono essere le conseguenze economiche.
Prescrizione delle sanzioni
Molte persone si chiedono:
“Dopo quanti anni non serve più fare la successione?”
In realtà la dichiarazione di successione resta comunque obbligatoria anche dopo molti anni.
Ciò che cambia riguarda le sanzioni.
In linea generale:
le sanzioni si prescrivono dopo 5 anni
Questo significa che, trascorso tale termine:
la successione va comunque presentata
restano dovute imposte e interessi eventualmente applicabili
normalmente non si applicano più le sanzioni
Conseguenze pratiche se non si fa la successione
Oltre alle sanzioni fiscali, esistono conseguenze pratiche molto importanti.
Immobili bloccati
Se la successione non viene presentata:
gli immobili restano intestati al defunto
non si possono aggiornare correttamente le intestazioni
molte pratiche immobiliari risultano bloccate o più complicate
Ad esempio:
non si può vendere un immobile
non si può donare
non si può dividere correttamente tra gli eredi
Conti correnti bloccati
Anche banche e Poste richiedono normalmente l’attestazione di avvenuta presentazione della dichiarazione di successione.
Senza questo documento:
i conti correnti restano bloccati
le somme non possono essere distribuite agli eredi
Perché non conviene rimandare
Aspettare anni non risolve il problema.
Anche quando le sanzioni risultano prescritte:
la successione resta comunque da fare
immobili e conti continuano a restare bloccati
le pratiche diventano spesso più complicate nel tempo
Conclusione
In sintesi:
la dichiarazione di successione va presentata nella maggior parte dei casi
non farlo può comportare sanzioni e interessi
immobili e conti correnti possono restare bloccati
regolarizzare subito la situazione evita problemi futuri
👉 Se devi presentare una dichiarazione di successione e non sai da dove iniziare, e vuoi evitare tutta la burocrazia, perdite di tempo e complicazioni inutili:
Mi occupo online e in tutta Italia di:
dichiarazioni di successione
richiesta di documenti catastali (visure, planimetrie e altri documenti)
Puoi navigare nel sito per vedere tutte le informazioni sui servizi disponibili.
👉 In caso di dubbi o chiarimenti puoi contattarmi via:
Whatsapp: 331 2908022
👉 Se invece vuoi procedere con la pratica, puoi avviare direttamente il servizio:
Disclaimer
I contenuti di questo articolo hanno finalità esclusivamente informative e non costituiscono consulenza professionale o legale personalizzata.
Ogni situazione concreta presenta specificità che devono essere valutate caso per caso: per questo è opportuno rivolgersi a un professionista qualificato per un’analisi adeguata alla propria situazione.
Le normative possono variare nel tempo e incidere sulla valutazione dei singoli casi.



Commenti